Immersioni

I punti scelti di immersione, sono frutto di 20 anni di ricerche, e perciò degni di essere visitati.
Vi sono immersioni per ogni tipo ed esigenze, (profonde, notturne, relitti, grotte, pareti, archeologiche ecc.).
La protezione dell’area e il facile accesso da qualsiasi direzione rende proponibile anche una immersione notturna senza particolari problemi. Alcune di queste vengono effettuate anche da terra, affiancando alte scogliere, ed altre vengono effettuate in una sorgente di un fiume, (il kidro), di rara bellezza che sfocia in mare.

ALCUNI PUNTI DI IMMERSIONE

I punti di immersione da noi selezionati, sono 42 e partono da un minimo di –10 m ad un massimo di – 40 m per i subacquei più esperti. Le immersioni vengono svolte quasi tutte a poche miglia dalla costa evitando quindi lunghi e noiosi spostamenti in barca.

Alcuni di questi sono:

IL CAMINO

Ad una profondità di m -5 su un gradino roccioso che scende sino ai –12 m ricco di formazioni coralligene, Parazoantus axinellae, Haliclona mediterranea, e popolato da colonie di castagnole.
Nella grotta del camino l’immersione è ideale sia per il fotografo, sia per il subacqueo meno esperto in quanto offre l’opportunità di riemergere in qualsiasi momento.

I GIARDINI

Immersione su un fondale ricco di flora, dove sono presenti Gorgonie, Axinellae e Sabella spallanzanii, ad una profondità di –30 m. Sono molto facili incontri con Razze, Cernie e Murene.

ISOLA DELLA CHIANCA

Dietro l’Isola della chianca, partendo da un fondale di soli -6 mt. si scende lungo una parete, seguendola possiamo ammirare una serie di Bombe che venivano usate per bersagliare l’isolotto durante le esercitazioni militari. Molte di queste sono ancora intatte.
Durante l’immersione possiamo incontrare facilmente Murene, Polpi, Corvine, Spugne di grosse dimensioni e il Corallium rubrum. Immersione molto semplice ed adatta ance ai subacquei che devono riprendere confidenza con le attrezzature dopo un periodo di pausa.

 

RELITTO del Neuralia

Immersione tra S. Isidoro e Torre Inserraglio a circa 2 miglia dalla costa e ad una profondità di -33 mt. giace sul fondo il relitto di una nave militare Americana, il Neuralia,  affondata durante la seconda guerra mondiale.
Del relitto c’è rimasto ben poco ma da alcune informazioni siamo riusciti a sapere che questa nave trasportava viveri e scorte di materiale militare (maschere antigas, vernici, ricambi ecc.) Nei dintorni delle paratie e degli alberi, incrostati da alghe coralline, attira briozoi, tunicati e gorgonie, branchi di ricciole (seriola dumerilii), palamite (sarda sarda), lampughe (corifena hippurus) e rari pesci serra che fanno strage di piccole menole e boghe. All’interno trovano rifugio le aragoste e granceole, mentre dalle varie aperture fanno capolino grossi gronchi e murene.

 

RELITTO dello Junker 88

l relitto di un cacciabombardiere Junkers Ju 88, precipitato nelle acque antistanti Santa Caterina di Nardò (LE) durante la Seconda Guerra Mondiale, giace a una profondità di circa 36 metri, adagiato su un fondale sabbioso in perfetto assetto. Nessuno sa esattamente perchè l’aereo sia precipitato, e gli anziani del posto ricordano soltanto di aver sentito un grosso aereo che sorvolava Santa Caterina e di averlo poi visto precipitare a circa 2 miglia dalla costa. Per molti anni però questa è stata considerata una leggenda che gli anziani del posto raccontavano ai più giovani.

L’aereo è in ottimo stato di conservazione, anche se la parte terminale della coda si è staccata dal resto della carlinga durante l’impatto sulla superficie del mare e ora dista qualche metro dal resto del relitto.

A bordo non c’è nessun armamento, ma è ben visibile tutta la strumentazione di bordo, il sedile del pilota e i due possenti motori, tipo Junker Jumo 211J a 12 cilindri a V rovesciata.

L’immersione su questo relitto non è particolarmente difficile, e iniziando a scendere nel blu s’intravede subito la sagoma dell’aereo nella sua interezza, poi avvicinandosi si scorge la carlinga quasi perfettamente intatta che offre degli ottimi spunti per belle inquadrature fotografiche.

Il relitto dello Ju 88, che si trova su un fondale dove l’acqua è particolarmente limpida, offre ai subacquei delle emozioni uniche, grazie al suo grande interesse storico e all’insieme di colori creati dalla flora e dalla fauna che negli anni hanno ricoperto tutta la struttura del velivolo.

 

IL PARADISO

Subito uscendo dal porto di Porto Cesareo possiamo effettuare un’immersione amata dai nostri videoperatori e fotografi subacquei.
Ad una profondità di -26 mt. possiamo ammirare piccole roccie fra la sabbia, ricche di spugne incrostanti di vari colori. Qui crescono spugne canna (Axninellae cannabina) che arrivano anche ad una lunghezza di 1.5 mt.
Possiamo ammirare inoltre Pinne nobilis, Discordoris atromaculata (vacchette di mare), Cladocora caespitosa (madrepora mediterranea) e molte altre forme di vita dei più svariati colori.

IL SALTO

Immersione per i più esperti, ad una profondità max di – 45 metri si costeggia una parete alta circa 10 metri dove possiamo ammirare tra le sue insenature, aragoste, cernie e spugne di vario colore. Sulla parte alta si possono ammirare banchi di barracuda.

COLONNE ROMANE

Colonne Greco-RomaneAll’altezza della Torre Chianca giacciono a soli 5 -7 m di profondità una serie di colonne di marmo cipollino che sono datate al II secolo a.c. Belle da mostrare anche a persone che praticano lo snorkeling.

GROTTA DELLE CORVINE

Grotta delle CorvineLocalità baia di uluzzu. Sviluppo prevalentemente orizzontale, di circa 50 metri. Grotta sommersa con campane d’aria interne, così chiamata per la massiccia presenza degli splendidi pesci che abitano la cavità per gran parte dell’anno. Calibro massimo di 12 metri. Profondità massima dal livello del mare di – 17 metri. E’ stata descritta da un punto di vista geomorfologico ed attualmente è stata scelta per uno studio pilota di caratterizzazione delle Biocenosi tipiche delle grotte salentine. Ha il pavimento in alcuni punti limoso, colonizzato da piccoli Cerianti Arachnanthus oligopodus a decine. A circa 5 m dall’ingresso in grotta, si distinguono i polipi gialli delle margherite di mare (Parazoanthus axinellae) e la colorazione bruna o rosata dei talli di alghe calcaree. A 5 – 15 m dall’ingresso, il substrato appare tempestato da un firmamento di stelline gialle (leptopsammia pruvoti). Molto tipica la popolazione di spugne Agelas oroides abbondante su tutte le pareti del tratto a 15 – 35 m dall’ingresso, con individui elevati sul substrato anche di 30 cm. Nella parte terminale della grotta nel tratto 35 – 49 m dall’ingresso, il substrato roccioso è dominato dai policheti tubicoli (Serpullidae).

SNORKELING

SnorkelingOltre alla ricca proposta escursionistica, grazie ad accompagnatori esperti organizziamo anche l’attività di snorkeling guidato per coniugare le bellezze del Parco con quelle dei primi metri del fondale marino roccioso a ridosso dell’isola della Chianca, seguendo un percorso archeologico.
Tutti i Martedì, Mercoledì e Venerdì mattina.

Percorso: Facile – Durata: 1 ora
Orari escursioni: 9,30 – 12,30
Prezzo: € 25,00 (compreso attrezzature per l’escursione, costo guide e trasporto in barca)


N.B. Per i non sub, a discrezione del Direttore del Diving, c’è la possibilità di seguire il/la compagno/a in battello.